Archive for 24 luglio 2014

DA “CONTRO” A UTILIZZATRICE DI OLIO DI CANAPA: IL PARERE DELLA DOTTORESSA

10° *** Pill Information ***

 

La dottoressa Antonella Chiechi, medico chirurgo specialista in endocrinologia, ci racconta le proprietà benefiche dell’olio che si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi di canapa senza THC:

– Che cosa ha scoperto?
Dopo l’iniziale incredulità ho scoperto che l’olio di canapa da molto benefici rispetto a qualsiasi olio comunemente utilizzato in cucina. Se assunto con continuità migliora il metabolismo basale, aiuta a rafforzare il sistema immunitario e indirettamente a combattere alcune patologie infiammatorie del sistema respiratorio: in generale fortifica contro gli stimoli aggressivi che possono arrivare dall’esterno. Nel mio lavoro lo consiglio ai pazienti che hanno problemi con il colesterolo alto. Nei casi lievi, dove non ci sono particolari patologie associate, il colesterolo si abbassa dopo alcuni mesi di somministrazione. Inoltre può essere usato anche localmente come un unguento antinfiammatorio in caso di arrossamenti cutanei, basta applicarlo localmente e massaggiare la parte interessata. Inoltre ha un’importante funzione protettiva sul cuore dopo un danno, ad esempio un infarto.

– A chi lo consiglia?
A tutti. Per tutte le sue proprietà, come la proporzione ideali di grassi Omega-3 e Omega-6 presenti, può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti i benefici di un alimento protettivo se inserito nella dieta quotidiana.

– Come va assunto?
L’ideale è un cucchiaino al giorno, assunto la mattina, a stomaco vuoto.
Se si deve “aggredire” un problema come ad esempio il colesterolo alto, o rafforzare il sistema immunitario, per un mese si può prendere un cucchiaio grande per poi tornare al cucchiaino. Si può consumare comunque anche sul pane o per condire gli alimenti: il sapore nocciolato lo rende delicato e gradevole al palato.

Mario Catania.

Ritorno al passato: a Spoltore il primo campo di canapa

Iniziativa della associazione Fontevecchia

 

SPOLTORE.  La canapa, una coltivazione storica dell’Abruzzo, torna sul territorio di Spoltore dopo oltre 60 anni di assenza.
“Canapa, una cultura antica” è il nome dell’iniziativa dell’Associazione Fontevecchia che ha previsto la semina di un campo sperimentale di attecchimento che segue la Giornata della canapa, organizzata lo scorso settembre.
«In collaborazione con Canabruzzo, associazione per la divulgazione della cultura e coltura della canapa – spiega Luciano Troiano, presidente di Fontevecchia – abbiamo deciso di reintrodurre una coltivazione che era praticata fino agli anni ’50 quando i terreni nei pressi dei corsi d’acqua erano utilizzati per queste sementi».
La canapa seminata proviene da semi certificati ed è della varietà di canapa sativa industriale “Futura 75” con thc, ovvero la sostanza attiva, inferiore allo 0,2% così come previsto dalla normativa. Della semina è stata data comunicazione alle forze dell’ordine assieme a tutta la documentazione prevista in modo che il campo possa essere visitabile ed entri a far parte dell’orto biologico e biodinamico dell’associazione Fontevecchia.
«E’ un progetto importante – dice Marco Pompilii di Canabruzzo – Si tratta di stabilire se il terreno ha quelle qualità che lo rendano idoneo alla produzione su larga scala. Certo, la storia e gli anziani del posto ci hanno confermato che fino agli anni ’50 la coltivazione della canapa era stagionale con una importante presenza dei cordai, per la realizzazione delle funi e un avviato commercio con la Campania, area leader della lavorazione del prodotto, mentre le donne si occupavano di recuperare e lavorare la fibra da trasformare in tessuto fine per gli abiti mentre la parte più grossolana era utilizzata per i sacchi che contenevano grano, mais, olive e farina».
La coltivazione sarà seguita da un agronomo dell’associazione che affiancherà i residenti più anziani del luogo in modo da ottenere un buon risultato.
«Se l’esperimento del piccolo campo di attecchimento dovesse dare esiti positivi – afferma il presidente di Fontevecchia – pensiamo di destinare alla canapa circa un paio di ettari di terreno che ci sono stati messi a disposizione dagli associati già dal prossimo anno. Per sabato 12 luglio, inoltre, stiamo organizzando la cena Canapao, iniziativa rivolta a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla pianta della canapa con un menu, dagli antipasti al dolce alle bevande, interamente a base di canapa».

Ritorno al passato: a Spoltore il primo campo di canapa